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tipica accoglienza ligure!!!

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08-03-2016

 

TIPICA ACCOGLIENZA LIGURE

Il conte milanese Giuseppe Gorani (1740-1819), erudito illuminista amico personale di Voltaire, è l'inaspettato ultimo “cantore” della grandezza della Repubblica di Genova prima della sua fine nei sussulti della Rivoluzione Francese. Ammiratore appassionato della città e della sua storia, è l'autore di una descrizione di Genova e della Liguria il cui incipit è estremamente significativo: “Di tutte le Repubbliche mercantili quella di Genova è la più invidiata, la più denigrata e la meno conosciuta”.

Nipote del generale Gorani, uno dei comandanti delle truppe austriache che avevano occupato Genova nel 1746, combatte durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763), approda a Genova subito dopo il conflitto... e l'impatto non è dei migliori. Vediamo come lo descrive.

Quando arrivai a Genova mi affrettai a entrare in un'osteria per rifocillarmi: ma era un giorno di astinenza; era tardi e non mi fu possibile farmi servire di grasso. I Genovesi sono devoti. Questa mania giunge fino al bigottismo più esagerato (…) Contro il mio stomaco, contro la logica ed il buonsenso, costretto a consentire a un pasto cattivo e malsano, domandai che almeno mi servissero in fretta. I preparativi non furono affatto lunghi. Qualche minuto dopo mi fu detto che ero servito. Mi avvicinai alla tavola con l'aspetto di un viaggiatore affamato, e vi trovai del pane mezzo crudo, un piatto condito con olio acido e fetido, e vino stomachevole. Mi arrabbiai e chiesi dell'oste; mi lamentai e domandai se, pagando, dovevo essere condannato a morire di fame, oppure a mangiare cibo ripugnante. L'uomo mi rispose gelidamente che gli dispiaceva di non potermi servire meglio; che era costretto ad acquistare il pane dai forni di Stato, di prendere il vino dalle cantine sociali, e anche l'olio nei depositi collettivi.

L'oste alzò le spalle, e per tutta risposta mi disse che avrei trovato gli alimenti che desideravo in certe case particolari e che non li avrei trovati altri che là (…)

Entrai in un caffè per tentare di placare col profumo di quella bevanda il disgusto degli alimenti detestabili che ero stato costretto a prendere. Ma quanto aumentò la mia sorpresa, quando, avendo portato quel liquido alle mie labbra, non fui capace di sorseggiarne nemmeno una goccia! (…)

Colpito da questa serie di contrattempi, domandai un gelato al limone: stesso gusto, stesso disgusto e conseguente aumento di rabbia.

Vicino a me c'erano delle persone alle quali mi sembrò di poter chiedere una spiegazione di questa situazione incresciosa.

Pochi giorni più tardi ebbi l'occasione di verificare di persona questa stupefacente verità.”

Gorani ha lo spirito del grande viaggiatore (di fatti passerà molti dei suoi anni in giro per l'Europa e l'Asia) e fin dal primo “terribile” impatto con la città e la sua forma di ospitalità tutta particolare, invece di abbandonarsi ad una serie di improperi contro l'inciviltà dei genovesi (cosa abbastanza comuni tra i viaggiatori del XVIII e IX secolo, e non solo) capisce immediatamente di trovarsi di fronte ad una particolarissima repubblica mercantile che ha scientemente deliberato di abbattere la domanda interna per concentrare i propri sforzi sulle esportazioni. D'altra parte, in una città costruita, metaforicamente ma anche fisicamente, attorno al banco di San Giorgio (che Gorani definisce “un monumento di saggezza popolare”) e ai suoi prestiti, la necessità di destinare le merci di maggiore valore aggiunto alla vendita piuttosto che al consumo diventa un ossessione. Gorani, insomma, capisce che l'avarizia proverbiale dei genovesi è una forma vera e propria di proto-capitalismo piuttosto avanzato, che arriva a permeare anche i più minuti aspetti della vita cittadina.

La maggior parte dei viaggiatori che passano per Genova, in effetti, si limita a sottolineare la cattiva qualità delle vivande, ma quasi nessuno dimostrerà la stessa profondità di lettura di Gorani. Forse il solo Melville, un secolo dopo, darà una lettura così tanto pregante della città, naturalmente sostituendo allo stile del gazzettiere settecentesco quello del romanziere moderno: “Genova” dirà l'autore del Moby Dyck  “sembra l'avamposto di Satana fortificato contro gli Arcangeli”

ED ECCOVI I PROSSIMI PERCORSI PER SCOPRIRE GENOVA DA TURISTI IN CASA!!!

1) DOMENICA 13 MARZO 2016 - GENOVA IN MUSICA - ORE 19:00 -

PERCORSO: SOZIGLIA - VIA DEL CAMPO

2) SABATO 19 MARZO SACRO E PROFANO MARMO E ORO - ORE 15:30 - 

PERCORSO CHIESE: SAN SIRO - SAN LUCA - ANNUNZIATA - SS. VITTORE E CARLO

3) DOMENICA 20 MARZO 2016 - AMORE PROIBITO - ORE19:00 -

PERCORSO: PIAZZA SAN LORENZO - RAVECCA

4) LUNEDI 28 MARZO 2016 - GENOVA VERTICALE - ORE 16:00 -

PERCORSO: CENTRO STORICO- VILLETTA DINEGRO

Prezzi: 15 euro adulto - bambini fino a 6 anni gratuito - ridotto ragazzi 6-11 anni e over 65 e #zenaswingers 10 euro

Info e prenotazioni: info@exploratour.it - 346 250 67 82

Partenza: Genova Experience 


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