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7 maggio: amore proibito e la toilette del mattino

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07-05-2014


 

Un pavimento dalla prospettiva "arcaica", curiosamente - ma significativamente - simile a quello del "Bagno Penale" e della "Sala delle Agitate", una lama di luce da una finestra che però non si vede. Nuche, capelli da risistemare, sigarette... e tutta la sensualità che si sprigiona da una spalla nuda in primo piano. Tutti personaggi quasi senza volto, come si addice ad una casa "chiusa". Telemaco Signorini, La Toilette del mattino (1898). Dalle parole di Arturo Toscanini che acquistò il quadro nel 1930, prima della sua partenza per New York.“(…) Il danaro? A che serve il danaro? A vivere in pace? Voglio dire senza fare niente? Che dite? La mia raccolta di quadri? State a sentire. A Milano, lo sai, mi sono comprato in un’asta la Toeletta mattutina di Telemaco Signorini. Quella luce dalle persiane verdi socchiuse, la donna che si pettina davanti allo specchio, l’amico che sbadiglia sul divano… Dovevo privarmi d’un quadro così? Mia moglie (lasciami dire tutto, che è la verità), mi ha rimproverato, m’ha fatto promettere in iscritto che avrei fatto due dischi. E’ vero o non è vero? Dunque ho ragione io. Le mie passioni sono tre: i quadri, quelli, s’intende che piacciono a me, le lettere di Leopardi, le lettere di Mozart”

 

 


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