■■■

a che ora abiti?

■■■
03-06-2014

A CHE ORA ABITI?

Nella Genova del Duecento, per individuare una qualche località all'interno della città si indicava generalmente la "contrata" dove si trovava o ancor più precisamente il "carrubeus". Gli archivi ci hanno lasciato però la testimonianza di un'antichissima ripartizione territoriale duodecimale che, a partire da un "umbilicus" universalmente riconosciuto, suddivideva il territorio in dodici segmenti più o meno corrispondenti al quadrante di un orologio. In fondo, non si tratta altro che di una maggiore approssimazione rispetto alla suddivisione in quattro quadranti a partire dall'incrocio tra Cardo e Decumano tipica delle centuriazioni romane; ma la cosa curiosa è che nel periodo in cui era adottata gli orologi così come li conosciamo erano molto di là da venire!

Questa forma di coordinate "polari" riguarda indicazioni sparse (non più di una ventina), generalmente riferite a costruzioni ecclesiastiche, anche se non mancano indicazioni di carattere civile ("In ora Clape Olei" - 1230) e non è chiaro quale fosse l' "umbilicus" di riferimento (forse la cattedrale?); anzi, potrebbe darsi che siano reminiscenze di un antichissimo uso bizantino, ormai slegato dalla realtà urbana. Non se ne ha più traccia dopo il 1266: significativamente, poco prima Guglielmo Boccanegra aveva provato a concretizzare un "punto focale" con il grande palazzo sulla Ripa; e per tutta risposta i genovesi lo avrebbero esiliato di lì a poco.


  • gennaio 2019
  • ottobre 2018
  • agosto 2018
  • maggio 2018
  • aprile 2018
  • febbraio 2018
  • gennaio 2018
  • dicembre 2017
  • novembre 2017
  • ottobre 2017
  • settembre 2017
  • luglio 2017
  • giugno 2017
  • maggio 2017
  • aprile 2016
  • marzo 2016
  • febbraio 2016
  • gennaio 2016
  • febbraio 2015
  • gennaio 2015
  • dicembre 2014
  • novembre 2014
  • ottobre 2014
  • settembre 2014
  • agosto 2014
  • luglio 2014
  • giugno 2014
  • maggio 2014