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genova e le sue leggende: la "creuza do diao"

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30-09-2014

Nel '500 Largo San Giuseppe si chiamava Creuza do diaoovvero la crosa del Diavolo.

Si evitava con cura di passare nella zona dopo il tramonto, ma molti non l'avrebbero fatto anche durante la giornata. Tante le testimonianze (anche da parte di notabili) raccontano di gemiti tra gli alberi secolari, spaventosi rumori di catene e palpitare d’ombre spettrali. Il nome della via, quindi era più che appropriato.

Ma si scoprì poi che il demonio non c’entrava niente: si trattava di rumori e manifestazioni “paranormali” prodotte da uomini vivi e vegeti e oltretutto anche parecchio indaffarati. In realtà, infatti, si trattava principlamente di contrabbandieri, criminali o comunque uomini desiderosi di quiete e silenzio che la ottenevano con una serie di stratagemmi neppure troppo ingegnosi. Un uomo sui trampoli munito del prevedibile lenzuolo e di una zucca illuminata all’interno di una candela (già molto prima di Halloween), qualche tacchino con catenelle fissate alle zampe che inducevano a starnazzare...producendo i famosi suoni misteriosi....

Anche molto dopo la scoperta della verità, nel '700 e '800, la paura rimase. I lavori di ampliamento e il cambio del nome in San Giuseppe non furono sufficienti a renderlo passaggio preferito di chi doveva rincasare da solo durante la notte....

Foto: web


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