Bordelli e registri

Rachele Bargone accoltella l’ex fidanzato che la accusa di essere una prostituta.
Sembra il titolo di una pagina di cronaca di un giornale odierno, invece si tratta di un fatto avvenuto nella Genova del XIX secolo. Pensate che sia una reazione esagerata? Continuate a leggere, cambierete idea. amore proibito bordelli e registri

Tanto in Italia quanto in Europa, le leggi ottocentesche sulla prostituzione erano nate soprattutto per proteggere i soldati dal contagio di malattie veneree.  
Se nel 1791 la Francia rivoluzionaria aveva abolito i regolamenti precedenti in nome della salvaguardia delle libertà individuali, già Napoleone aveva ripristinato una serie di controlli e regole. Queste restrizioni nei decenni successivi sarebbero sfociati in una vera e propria “segregazione” del fenomeno. 

In Italia Cavour emanò un regolamento nazionale nei mesi stessi dell’Unità italiana.
Entrato in vigore nell’aprile 1860, l’art. 19 della normativa prevedeva l’iscrizione “d’ufficio” in un registro apposito e il trasferimento forzato della malcapitata in una casa di tolleranza in casi di esercizio “notorio e comprovato”. 

Facile capire come mai la giovane operaia Rachele di Sestri fosse arrivata ad accoltellare l’ex fidanzato che la accusava in pubblico di guadagnarsi di vivere con la prostituzione, no?  Rachele Bargone accoltella l’ex fidanzato che la accusa di essere una prostituta. amore proibito bordelli e registri
Sembra il titolo di una pagina di cronaca di un giornale odierno, invece si tratta di un fatto avvenuto nella Genova del XIX secolo. Pensate che sia una reazione esagerata? Continuate a leggere, cambierete idea.

Ed infatti la giuria l’assolse

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