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Genova in nero

La città dei delitti


L’ufficio dei Supremi Sindicatori era forse la più potente tra le magistrature genovesi. Era incaricata di giudicare l’operato di tutti gli altri magistrati della Repubblica, compreso il Doge. Nel muro del magnifico atrio di Palazzo Ducale si trova ancora oggi una buca da lettere. Grazie a questa cassetta della posta non ordinaria chiunque poteva far pervenire a all’ufficio denunce o segnalazioni in maniera totalmente anonima. I testi dei biglietti recapitati scritti a volte in rima e spesso anche in dialetto, non riguardavano tanto l’identità di spie o traditori, ma soprattutto le sopraffazioni degli aristocratici a danno dei popolani o la politica economica cittadina. La buchetta divenne in breve famosa come la “buchetta del mugugno” dove chiunque poteva lamentarsi in libertà!

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