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Genova e la peste

13.5015.00

La peste che afflisse Genova tra il 1656 e il 1657 fu tremenda, eppure non è rimasto quasi nulla a ricordarla, come se la città avesse cercato di esorcizzarne il ricordo, talmente era terribile. Eppure fu una vera e propria epopea fatta di chirurghi coraggiosi, frati infaticabili e, come non poteva non essere a Genova, indomabili mercanti. Attraverso i vicoli del centro storico questo itinerario indaga il lato oscuro del Secolo dei Genovesi, fatto di tragedie ma anche di eroismo.

La Superba del 1656

Lo storico Filippo Casoni descrisse la peste degli anni 1656 e 1657 come “la maggior sciagura che abbia mai patito la città di Genova”. Si trattò di un disastro epocale, che mise alla prova fino ai suoi estremi limiti il tessuto sociale e il sistema politico della città, costringendola ad attingere a tutte le sue risorse per far fronte a un nemico invisibile e incomprensibile. Durante le terribili settimane del picco della seconda ondata, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio del 1657, morirono in media più di mille persone al giorno: una ogni due minuti circa. Grazie alle lettere e alle memorie dei sopravvissuti che descrissero nei minimi dettagli sia gli atti di eroismo dei genovesi, sia la follia che si impadronì della popolazione siamo in grado ad oggi di ricostruire le varie fasi che ha attraversato la Superba per ben 70 settimane.

Tipologia di biglietto

Intero, Ridotto Over65, Ridotto 6-10 anni, Gratuito bimbi fino ai 5 anni

Dettagli dell'evento

PERCORSO: MADDALIVE - ACQUASOLA

Luogo: MaddAlive - Vico della Chiesa della Maddalena 20r - angolo Via Garibaldi 8

Telefono: 010 099 5560

Email: [email protected]

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